Gastronomia

Pur essendo un’isola di piccole dimensioni, Chalki vanta una tradizione gastronomica ricca e autentica. L’isola ha saputo conservare intatta nel tempo la propria identità culturale, e questo si riflette pienamente anche nella cucina locale.

I piatti tipici si trovano in tutte le taverne dell’isola, mentre il forno tradizionale sforna ogni mattina “pitia”, piccole focacce ripiene di verdure selvatiche e formaggio.

Le minuscole foglie di vite (“dolmadakia”) ripiene di carne (chiamate “yaprakia” nel dialetto locale), sebbene richiedano grande abilità nella preparazione, sono proposte praticamente ovunque.

I “makarounia” fatti a mano, serviti con cipolla soffritta e formaggio locale, godono di una fama che va oltre i confini dell’isola.  Gli ingredienti principali sono la pasta artigianale e un formaggio fresco unico, ottenuto da latte ovicaprino secondo metodi tradizionali.  Il piatto è completato dalla tipica “tsiknosi”, cipolle cotte lentamente in olio d’oliva.

L’“Oftó”, capretto ripieno cotto nel tradizionale forno a legna, rappresenta una delle massime espressioni della cucina chalkiota.

Molto apprezzati sono anche gli scari (o scarpi), pesci locali abbondanti nella zona, cucinati con maestria nel periodo della loro stagione.

E infine, una vera e propria delizia: il gamberetto chalkiota.   Piccolissimo nelle dimensioni, straordinario nel sapore.   È il più piccolo della sua specie: non supera i 7 cm di lunghezza e ricorda per dimensioni un novellame. Ha un colore arancione intenso mente gli esemplari giovanissimi hanno dei riflessi in blu elettrico, un rostro allungato e un sapore delicatamente dolce.  Viene fritto e consumato intero, con il carapace, ed è considerato da molti il gambero più gustoso che si possa assaggiare.

TURISMO